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REAMP: COS’E’ E QUANDO UTILIZZARLO

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Ciao a tutti, nell’articolo di oggi parliamo di reamp: cos’è e quando utilizzzarlo.

Una tecnica molto utile in svariate occasioni per dare un tocco in più di carattere alle tue registrazioni di basso, chitarra… e non solo. Anche noi di mix-online.it la utilizziamo molto spesso sulle tracce che ci inviate per arricchire il suono.

Ma veniamo subito al dunque.

REAMP: COS’E’?

La tecnica del reamp consiste semplicemente nel reamplificare un suono, come quello di basso o di chitarra precedentemente registrato, magari in pulito, attraverso un amplificatore per modificarne i parametri e donargli più carattere.

QUANDO E PERCHE’ UTILIZZARLO

Nel registrare una chitarra o un basso è sempre più uso comune, soprattutto con il crescere delle registrazioni “home made”, registrare una traccia pulita riprendendo cioè il suono direttamente dallo strumento. Anche noi, quando ci inviate i vostri brani da mixare, ci assicuriamo siano presenti queste tracce che risultano spesso molto utili per il buon funzionamento del mix.

Se vi state chiedendo il perché del registrare una traccia in pulito, vi dirò che in realtà i motivi sono molti:

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  • spesso ci capita di sentire delle ottime esecuzioni a livello tecnico registrate però con suoni non adatti all’andamento generale del brano, con la traccia registrata in pulito è possibile tenere buona l’esecuzione rifacendo il suono da zero;
  • permette di lasciare in un secondo momento la possibilità di sperimentare con effetti e suono;
  • aumentando le registrazioni casalinghe, non sempre si hanno a disposizione tutte le attrezzature necessarie per fare una registrazione classica dello strumento, invece una registrazione in pulito è molto semplice, e non richiede particolari attrezzature, basta una scheda audio con ingresso instrument (o in alternativa a quest’ultimo una D.I. ) a cui collegarsi. Esistono svariati modelli di D.I. che si dividono in due gruppi: D.I. attive e D.I. passive;per l’utilizzo in spiegato in questo articolo, noi ci sentiamo di consigliare una D.I. passiva, come questa.

Certo, registrare una chitarra in pulito, soprattutto in quei generi dove la distorsione e l’effettistica sono parti integranti del suono, non è il massimo! Per ovviare a questo problema potrete procedere in due modi:

  • splittare il segnale, registrando in pulito e allo stesso tempo mandando il suono anche ad eventuale effettistica e amplificatori; procedimento questo per niente complicato grazie all’uscita Thru (che permette di avere una copia identica del segnale in ingresso) presente nella gran parte delle D.I.
  • sfruttare plugin o emulazioni software per modificare il suono registrato in tempo reale

La tecnica del Reamp risulta quindi fondamentale in questi casi, perché da la possibilità di cercare in fase di mixaggio un suono adatto alle esigenze del brano, permettendo di trovare un suono professionale anche partendo da registrazioni casalinghe, o registrazioni non eseguite perfettamente.

COME UTILIZZARLO

Questa tecnica è abbastanza semplice da realizzare. Il materiale necessario è veramente poco, oltre infatti all’amplificatore o alla testata dentro al quale volete modellare il vostro segnale avrete bisogno soltanto di un Reamp Box, come ad esempio questa, e di almeno un microfono per registrare il suono in uscita dal vostro amplificatore.

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Il giro di segnale è semplice: dovrete inviare il segnale ad un’uscita della vostra scheda audio, passare dal reamp box ed entrare nel vostro amplificatore precedentemente microfonato.

Ora non dovrete fare altro che collegare il microfono ad un’entrata della scheda audio per registrare il tutto e il gioco è fatto!





Bene, siamo giunti alla fine di questa breve guida. Se hai domande lascia un commento qui sotto e ti risponderemo a breve.

Per approfondimenti su questo e altri argomenti potete dare un’occhio qui, in caso non troviate quello che state cercando potete compilare il form in fondo alla pagina del link per porci direttamente il vostro quesito.

Se invece volete ascoltare le nostre produzioni, questo è il link alla pagina.

Ciao a tutti, al prossimo articolo 😉

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