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COME REGISTRARE UNA CHITARRA ELETTRICA DA CASA

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Ciao a tutti, in questo articolo parleremo di come registrare una chitarra elettrica da casa!

In questo periodo di difficoltà generale, per fortuna almeno la muscia non si ferma mai!.Dunque, complice lo #stayathome forzato, hai scritto nuovi pezzi e nuove idee e anche tu ti sei posto questa domanda: come faccio a registrare la mia musica restando in casa? Magari senza avere a disposizione microfoni..?

Tranquillo, abbiamo la soluzione per te!

In questo articolo troverai alcune informazioni che ti torneranno utili per registrare una chitarra elettrica da casa in maniera semplice e senza richiedere troppa strumentazione. Cominciamo!

SOLUZIONE: REGISTRA IN PULITO

Che tu debba registrare la tua chitarra acustica elettrificata o le tue chitarre distorte per il tuo disco metal poco cambia, la soluzione che ti consigliamo è questa: registra in pulito.

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Esatto, la nostra soluzione prevede di registrare la tua chitarra collegando il cavo jack uscente dal tuo strumento direttamente nella tua scheda audio attraverso l’ingresso instrument di quest’ultima. Qualora l’ingresso non fosse presente puoi utilizzare una D.I. (come questa), che trasformera il segnale sbilanciato uscente dalla tua chitarra in un segnale bilanciato. Successivamente potrai registrare il segnale attraverso un ingresso XLR della tua scheda audio.

Certo, registrare in pulito in brani dove la distorsione e l’effettistica fanno da padroni può farti storcere il naso e può effetttivamente renderti un po più complicata la registrazione.

Per risolvere questo problema hai due possibilità:

  • puoi provare ad usare dei plugin che ti vanno ad emulare amplificatori, effettistica e quant’altro così da registrare si un suono in pulito, ma nel frattempo ascoltare un suono gia più simile a quello a cui sei abituato. Attenzione perché questa soluzione sia efficace, devi impostare un buffer molto basso tra le impostazioni della tua scheda audio, altrimenti avrai molto ritardo tra quello che suoni e quello che senti, e ti sarà impossibile registrare;
  • puoi usare l’uscita thru della D.I. (quasi tutte le D.I. ne posseggono una) che ti permetterà di avre una copia identica del suono del tuo strumento. Così dall’uscita della D.I. entrerai nella tua scheda audio per riprendere il tuo suono in pulito, e dal thru andrai alla tua pedaliera o al tuo amplificatore per sentire il suono a cui se abitutato.

PRO E CONTRO

Questa soluzione è di gran lunga la più vantaggiosa. Il materiale richiesto è veramente essenziale, ovvero una scheda audio e al massimo una D.I. .

Allo stesso tempo la resa può essere davvero ottima, considerando anche la possibilità di utilizzare in un secondo momento o in fase di mix tecniche come quella del reamp ( qui puoi trovare un nostro articolo sull’argomento) per ridare colore e carattere alla tua registrazione. Inoltre sempre grazie alla tecnica di reamp potrai, in un secondo momento, far passare il tuo suono attraverso tutta la strumentazione che usi di solito (pedalini, pedaliere e quant’altro), come se lo stessi suonando in quel momento.

Ovvio anche questa registrazione nasconde delle insidie. Ti rimando a questo articolo per alcune informazioni in più su come settare i livelli di registrazione.

Bene, questo secondo noi è il metodo più pratico per registrare le tue chitarre rimanendo a casa. Sperando di esserti stato utile ti invito a lasciare un messaggio qui sotto in caso di dubbi o per richieste di chiarimenti.

Ti ricordo inoltre che potrai trovare altri articoli di questo genere qui.

Per oggi è tutto, ci vediamo al prossimo articolo, ciao!

Reamp_copertina

REAMP: COS’E’ E QUANDO UTILIZZARLO

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Ciao a tutti, nell’articolo di oggi parliamo di reamp: cos’è e quando utilizzzarlo.

Una tecnica molto utile in svariate occasioni per dare un tocco in più di carattere alle tue registrazioni di basso, chitarra… e non solo. Anche noi di mix-online.it la utilizziamo molto spesso sulle tracce che ci inviate per arricchire il suono.

Ma veniamo subito al dunque.

REAMP: COS’E’?

La tecnica del reamp consiste semplicemente nel reamplificare un suono, come quello di basso o di chitarra precedentemente registrato, magari in pulito, attraverso un amplificatore per modificarne i parametri e donargli più carattere.

QUANDO E PERCHE’ UTILIZZARLO

Nel registrare una chitarra o un basso è sempre più uso comune, soprattutto con il crescere delle registrazioni “home made”, registrare una traccia pulita riprendendo cioè il suono direttamente dallo strumento. Anche noi, quando ci inviate i vostri brani da mixare, ci assicuriamo siano presenti queste tracce che risultano spesso molto utili per il buon funzionamento del mix.

Se vi state chiedendo il perché del registrare una traccia in pulito, vi dirò che in realtà i motivi sono molti:

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  • spesso ci capita di sentire delle ottime esecuzioni a livello tecnico registrate però con suoni non adatti all’andamento generale del brano, con la traccia registrata in pulito è possibile tenere buona l’esecuzione rifacendo il suono da zero;
  • permette di lasciare in un secondo momento la possibilità di sperimentare con effetti e suono;
  • aumentando le registrazioni casalinghe, non sempre si hanno a disposizione tutte le attrezzature necessarie per fare una registrazione classica dello strumento, invece una registrazione in pulito è molto semplice, e non richiede particolari attrezzature, basta una scheda audio con ingresso instrument (o in alternativa a quest’ultimo una D.I. ) a cui collegarsi. Esistono svariati modelli di D.I. che si dividono in due gruppi: D.I. attive e D.I. passive;per l’utilizzo in spiegato in questo articolo, noi ci sentiamo di consigliare una D.I. passiva, come questa.

Certo, registrare una chitarra in pulito, soprattutto in quei generi dove la distorsione e l’effettistica sono parti integranti del suono, non è il massimo! Per ovviare a questo problema potrete procedere in due modi:

  • splittare il segnale, registrando in pulito e allo stesso tempo mandando il suono anche ad eventuale effettistica e amplificatori; procedimento questo per niente complicato grazie all’uscita Thru (che permette di avere una copia identica del segnale in ingresso) presente nella gran parte delle D.I.
  • sfruttare plugin o emulazioni software per modificare il suono registrato in tempo reale

La tecnica del Reamp risulta quindi fondamentale in questi casi, perché da la possibilità di cercare in fase di mixaggio un suono adatto alle esigenze del brano, permettendo di trovare un suono professionale anche partendo da registrazioni casalinghe, o registrazioni non eseguite perfettamente.

COME UTILIZZARLO

Questa tecnica è abbastanza semplice da realizzare. Il materiale necessario è veramente poco, oltre infatti all’amplificatore o alla testata dentro al quale volete modellare il vostro segnale avrete bisogno soltanto di un Reamp Box, come ad esempio questa, e di almeno un microfono per registrare il suono in uscita dal vostro amplificatore.

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Il giro di segnale è semplice: dovrete inviare il segnale ad un’uscita della vostra scheda audio, passare dal reamp box ed entrare nel vostro amplificatore precedentemente microfonato.

Ora non dovrete fare altro che collegare il microfono ad un’entrata della scheda audio per registrare il tutto e il gioco è fatto!





Bene, siamo giunti alla fine di questa breve guida. Se hai domande lascia un commento qui sotto e ti risponderemo a breve.

Per approfondimenti su questo e altri argomenti potete dare un’occhio qui, in caso non troviate quello che state cercando potete compilare il form in fondo alla pagina del link per porci direttamente il vostro quesito.

Se invece volete ascoltare le nostre produzioni, questo è il link alla pagina.

Ciao a tutti, al prossimo articolo 😉